Sanità, nel pavese sempre più prestiti per pagare le spese mediche

Featured Video Play Icon

In provincia di Pavia c’è chi chiede un prestito anche per pagarsi le spese mediche. E’ quanto rivela l’osservatorio di un sito specializzato, che ha confrontato l’importo medio richiesto nel 2025 tra le varie province lombarde. Nel pavese, almeno nei primi 10 mesi dell’anno, le famiglie hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante: la media è di 11.197 euro, un valore superiore del 5% rispetto al dato regionale. A livello provinciale, gli importi medi più alti sono stati chiesti a Como (12.024 euro), seguita da Varese (11.633 euro) e Cremona (11.293 euro).

Le principali ragioni per cui i lombardi hanno chiesto dei prestiti – si legge nelle note dell’osservatorio – sono state l’esigenza di ottenere liquidità (il 31% delle domande), ma anche l’acquisto di auto usate, la ristrutturazione della casa e, appunto, le spese mediche. Non una novità, nella nostra regione come nel resto d’Italia: stando a un’analisi di oltre 700 mila richieste raccolte da settembre 2023 ad agosto 2025 è emerso che il trend è infatti in aumento. A differenza di quanto accade solitamente, dove c’è una netta maggioranza di richieste da parte degli uomini, se si parla di prestiti connessi alla salute il 44% dei richiedenti è donna.

I tempi di attesa troppo lunghi da parte del servizio sanitario nazionale, insomma, costringono sempre più italiani – e pavesi – a mettere mano al portafogli per rivolgersi alle cliniche private. E stando ai dati dell’Inapp, l’Istituto nazionale per le analisi delle politiche pubbliche, lo scorso anno più di due milioni di italiani, tra i 18 e i 74 anni, hanno rinviato visite mediche e cure dentistiche non avendo le risorse economiche per potersele permettere.