Da circa due anni in Lomellina si parla con insistenza della necessità di costituire comunità energetiche. Un’opportunità nata per garantire importanti sconti in bolletta, attraverso la condivisione dell’energia elettrica prodotta tra famiglie e imprese e lo sviluppo di fonti rinnovabili. Ma, all’atto pratico, sono pochi i paesi che sono riusciti a portarsi avanti nel progetto. Uno di questi è il Comune di Sannazzaro de’ Burgondi, paese di poco più di 5mila abitanti, dove da più di un anno si è costituita un’associazione che conta in tutto 110 soci, perlopiù consumatori. Tutto questo mentre, grazie ai fondi del Pnrr, sono disponibili nuovi incentivi che coprono fino al 40% delle spese ammissibili per i vari progetti locali. Incentivi della durata di 20 anni e rivolti ai Comuni inferiori ai 50mila abitanti.
Ecco perché il caso di Sannazzaro rappresenta uno dei pochi casi isolati di comunità energetica costituita ufficialmente in Lomellina. Una comunità di cui però, allo stato attuale, si faticano ancora a vedere i vantaggi, come spiega il sindaco Roberto Zucca. Mentre nei prossimi mesi dovrebbero intanto iniziare i lavori per realizzare il parco fotovoltaico, nell’area industriale di via dell’Olmo, sulla strada che porta a Ferrera Erbognone, non molto distante dalla raffineria. Un impianto che, spera ancora Zucca, dovrebbe permettere finalmente alla comunità energetica di decollare, grazie anche ai nuovi insediamenti commerciali previsti sul territorio.







