Una situazione, quella dell’acqua, che rimane critica, ma non come nel 2022, anno che ha fatto segnare temperature record. Ma preoccupa la situazione del riso lomellino. È quanto emerso dall’ultimo tavolo regionale per l’utilizzo delle risorse idriche, a cui hanno partecipato anche i consorzi di bonifica e gestione dell’acqua. Come spiegato dall’assessore regionale Massimo Sertori, si tratta di un’evoluzione attesa, dopo una stagione invernale con poca neve, già sciolta per le alte temperature, e una primavera con carenza di acqua.
La situazione rimane seria sul territorio. Il livello dei laghi è infatti diminuito. Si stanno definendo accordi con le principali società idroelettriche e le Province per salvaguardare l’acqua e sostenere l’irrigazione almeno fino alla terza settimana di luglio. Tutto questo per salvare i primi raccolti. Le criticità rimangono soprattutto per il territorio pavese che deve dividere l’acqua con le vicine regioni Piemonte e Val d’Aosta. Regione Lombardia ha assicurato di voler continuare a monitorare l’evoluzione della stagione irrigua e restare al fianco degli agricoltori. I dialoghi restano costanti.







