Valle, la burocrazia rallenta ancora la bonifica dell’area ex Sif: si attende per la fine dell’anno

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Una delle spine rimaste sul territorio in materia ambientale è il completamento della bonifica dell’area ex Sif di Valle Lomellina. Una bonifica, più volte ritardata dai ricorsi e controricorsi sull’aggiudicazione dei lavori. Ma che, anche una volta terminati, tarda ad arrivare a causa della burocrazia ancora da sistemare e completare. Per vedere finalmente l’inizio dei lavori di bonifica, già appaltati, se ne riparlerà probabilmente per la fine dell’anno. Questo almeno l’auspicio del sindaco di Valle Lomellina, Roberto Bertassi, che parla di “una burocrazia e fasi procedurali infinite”, per far partire finalmente i lavori. Si parla di un anno per completare gli interventi, molto impattanti, come dice il primo cittadino.

Verrà demolito il caseggiato fatiscente e si smaltiranno le ceneri rimaste nell’area di via Stazione, un tempo di proprietà dell’ex Società italiana furfurolo. Lì trent’anni la Guardia di finanza aveva ritrovato oltre mille bidoni di furfurolo e altre sostanze nocive. Regione Lombardia aveva finanziato la bonifica nell’ex Sif, partita nel 2005. Il cantiere si era poi fermato nel 2017 ed era rimasto fermo fino a quando il Comune di Valle non è rientrato in possesso dell’area, in precedenza sequestrata dal tribunale in via preventiva. Adesso si tratta di completare l’ultimo lotto dei lavori, dal costo di un milione e 600mila euro. Ma c’è ancora da aspettare prima di vedere finalmente le ruspe entrare nell’area ex Sif e risolvere così un problema ecologico ancora presente da trent’anni a Valle Lomellina. La speranza è che questa possa essere davvero la volta buona.