Da una multa presa per errore, è nato l’impegno del signor Francesco Mazzini, vigevanese che da 20 anni collabora con le associazioni no profit “Automobile Club Romagna” e “Autovelox Ko”, per tutelare gli automobilisti multati dai velox. Un tema che ha suscitato dibattito anche in Lomellina, per il rilevatore fisso in via Lomellina a Gambolò, che, stando a quanto riferisce il signor Mazzini, ha prodotto 46mila verbali nel breve periodo in cui è stato acceso, dal febbraio all’agosto di due anni fa.
Dal maggio del 2023 Mazzini ha curato i ricorsi di diversi automobilisti sanzionati, quasi una ventina. Ricorsi tutti vinti con il passare dei mesi. Un impegno a tutela della trasparenza e della legalità, nato dopo che, a sua volta, in passato era stato sanzionato da un’apparecchiatura di rilevazione della velocità.
A essere contestati dei velox sono tre requisiti fondamentali: l’omologazione del ministero dei Trasporti, l’approvazione del dicastero dello Sviluppo economico e la loro taratura mediante laboratori metrologici nazionali approvati dal Mise. Criticità sollevate dalla Cassazione, nelle ultime sentenze sui ricorsi in cui sono state annullate le multe elevate dai velox non omologati. Si chiede quindi una legge nazionale che rimetta ordine una volta per tutte a una materia complicata.







