Per un punto Martin perse la cappa e per un voto Imma Garifullina è rimasta fuori dal consiglio comunale. L’ex consigliera comunale di Forza Italia nella scorsa legislatura, si è resa conto che c’è stato un’errore nel conteggio delle schede e ha deciso di presentare ricorso al tribunale della Lombardia. L’errore materiale potrebbe apparire piuttosto banale, ma potrebbe aver inciso sul risultato finale delle elezioni e sulla composizione attuale del consiglio comunale di Vigevano. Ogni seggio una registro finale dei lavori di spoglio con due copie e due buste. Una busta rimane al comune e una alla commissione elettorale. Finisce poi in questura. Da un confronto è emerso che in una sezione i risultati non coincidevano in una delle due copie. In pratica, in una versione un voto dell’ultimo degli eletti è finito a Garifullina, ma nell’altra no. Segui la nostra sezione notizie Pavia per conoscere le ultime novità del territorio.
Il problema è che con questo errore Garifullina è slittata di due posti ed è rimasta fuori dal consiglio comunale. Per questo ha deciso di rivolgersi all’avvocato Alberto Magro del foto di Pavia che ha presentato ricorso al Tar. Il ricorso verrà discusso ai primi di novembre, quando potrebbe cambiare la composizione della maggioranza del consiglio comunale di Vigevano, non dal punto di vista numerico, ma da quello dei componenti.
Al momento il gestore ha una concessione gratuita con il comune in cambio di un servizio di custodia a prezzi modici e anche della disponibilità di un bagno. Il problema sarebbe sorto a seguito del mancato pagamento del canone di locazione a Rfi da parte del comune. In merito è arrivata anche una nota del pd. “La chiusura del deposito può comportare un aumento del traffico auto ma questo è assolutamente da evitare, – si legge – anche in vista dell’inverno dove spesso i livelli di inquinamento vanno alle stelle. Bisogna incentivare l’uso della bici piuttosto che quello delle auto in modo da diminuire traffico, smog e difficoltà nel trovare il parcheggio in zona ma, quello che è certo, che la chiusura del deposito bici rende la vita complicata a chi decide di utilizzare questo mezzo per spostarsi in città” conclude la nota.







