128 detenuti sottoposti al regime del 41 bis sono stati trasferiti nel carcere dei Piccolini di Vigevano. Tutto questo nell’ambito dell’operazione “Argus”, l’attività che tra sabato e domenica ha portato la polizia penitenziaria a trasferire persone nel nuovo reparto allestito negli ultimi mesi al carcere di Vigevano, per ospitare gli individui più pericolosi, reclusi in genere per reati di criminalità organizzata, mafia, eversione e terrorismo. Un regime particolarmente duro che consiste in un isolamento forzato dei detenuti, che hanno pochissimi contatti tra di loro e con l’esterno. 70 dei nuovi detenuti portati ai Piccolini provenivano da Novara, gli altri dagli istituti di Cuneo, Tolmezzo e Milano. Per trasferirli, sono stati impegnati 165 agenti di polizia penitenziaria con vari ruoli. Sono stati utilizzati anche mezzi aerei.
Il 41 bis, definito anche carcere duro, è un particolare regime di detenzione, che consiste in un isolamento forzato dei detenuti che hanno pochissimi contatti fra di loro e con l’esterno. Le operazioni di trasferimento verso il carcere di Vigevano sono state quindi coperte da segreto fino all’ultimo e rese note solamente nelle scorse ore. Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe, in una nota, ha espresso “vivo apprezzamento” per lo svolgimento delle operazioni. I sindacalisti ricordano infine che “la sicurezza non è il contrario del recupero, ma la sua condizione indispensabile”.







