Per noi e per i familiari di Youns non si è trattato di legittima difesa. A una settimana di distanza dai fatti di piazza Meardi e’ l’avvocato Marco Romagnoli, uno dei due legali della famiglia El Boussetaoui, a intervenire sul caso dell’omicidio di Voghera. Le motivazioni che ci spingono a valutare il fatto come omicidio volontario sono di carattere giuridico, spiega Romagnoli, perchè c’è stata una sproporzione tra l’offesa e la difesa.
L’avvocato Romagnoli ha poi spiegato che la famiglia di Youns si era rivolta alle forze dell’ordine per spiegare dei suoi problemi di salute già due mesi prima dell’omicidio. Sulla figura di Youns El Boussetaoui si è parlato molto: il 39enne aveva avuto diversi problemi con la giustizia, non solo in provincia di Pavia, ed era stato colpito anche da alcuni provvedimenti di espulsione perchè irregolare sul territorio. Tutta la sua famiglia, però, ha la cittadinanza italiana e per questo motivo non poteva venire espulso.

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