Mentre dalle carte della concorsopoli in salsa vogherese continuano ad emergere intercettazioni pruriginose e viene messa agli atti la dichiarazione (di guerra?) del sindaco Paola Garlaschelli che la vicenda Asm è tutt’altro che conclusa, dalle opposizioni in consiglio comunale volano strali verso una gestione definita senza mezzi termini clientelare della cosa pubblica, in questo caso l’azienda municipalizzata che sarebbe stata usata come luogo per premiare la lealtà politica o i favori fatti ai politici in ambito elettorale con un posto di lavoro. Secondo il consigliere d’opposizione Antonio Marfi, questo modus operandi assurto a sistema, a lungo andare rischia di corrompere anche la stessa azienda pubblica che pure, solo pochi giorni fa ha presentato un bilancio parziale positivo.
Tra chi ormai da anni sottolinea la necessità di interventi per chiarire situazioni opache nella municipalizzata e nelle società controllate c’è il consigliere di Alleanza civica Pier Ezio Ghezzi, secondo cui, quanto emerso, sempre confermato nel prosieguo dell’inchiesta, non sarebbe che una parte di quanto denunciato a suo tempo. E, almeno in questo, il sindaco con le sue affermazioni sull’invio di documenti alla conti e alla procura sulla gestione dell’azienda degli ultimi anni, sembrano concordare con l’esponente dell’opposizione.







