A due giorni dall’elezione di Giovanni Palli come nuovo presidente della Provincia di Pavia dalla Lega arriva un monito -che suona come una sentenza- per i dissidenti. “Chi, non essendo autorizzato, ha lavorato a braccetto con il centrosinistra contro la candidatura di Palli, andando contro le scelte del nostro movimento e di tutto il centrodestra pavese, risponderà ai nostri organismi interni e sarà sottoposto ad una richiesta di provvedimenti disciplinari sulla base dei nostri regolamenti, nelle sedi opportune”. E’ la posizione dell’onorevole Fabrizio Cecchetti, vice presidente dei Deputati della Lega e Coordinatore regionale del Carroccio.
Cecchetti, nelle scorse, ore ha diramato un comunicato che non lascia spazio a fraintendimenti. Pur manifestando soddisfazione per l’elezione del candidato “ufficiale”, il partito non ha gradito la manovra di disturbo di una parte della Lega pavese, che con il gruppo che faceva riferimento al sindaco di Marzano Angelo Bargigia ha sfidato apertamente la decisione della segreteria. E così, dopo le espulsioni dei sindaci e dei consiglieri della lista “Comuni protagonisti”, potrebbe ora scattare una nuova epurazione. I nomi più a rischio -stando alle ultime indiscrezioni- sarebbero quelli dell’europarlamentare Angelo Ciocca, che ha appoggiato apertamente la lista, e del consigliere comunale di Pavia Roberto Mura, che non ha risparmiato critiche nei confronti del partito anche ai nostri microfoni.
Sembra invece più difficile l’espulsione del sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, che pure aveva lasciato intendere di essere stato vittima di un “ricatto politico” per appoggiare la candidatura di Palli. Fracassi, nelle scorse ore, è stato anche sentito in Procura come persona informata sui fatti per un presunto traffico di influenze illecite. Le conferme ufficiali -al momento- non sono ancora arrivate e dalla segreteria regionale rispondono con un “no comment” sui nomi dei possibili espulsi. Quello che è certo è che la resa dei conti interna alla Lega è appena iniziata.







