Profughi, polemica in commissione: il comune di Pavia non fa abbastanza

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Una presenza più attiva da parte del Comune di Pavia nella gestione dell’emergenza profughi a causa della guerra in Ucraina. I numeri, almeno per il momento sono ancora gestibili: il prefetto Paola Mannella, nelle scorse ore, ha parlato di poco più di 400 rifugiati su tutto il territorio della provincia di Pavia.

Ma i dati sono destinati a salire nelle prossime settimane con il proseguire del conflitto. Per questo motivo i consiglieri comunali di opposizione sono andati in pressing sull’amministrazione comunale nel corso dell’ultima commissione consiliare. Mercoledì pomeriggio si è riunita a Palazzo Mezzabarba la Commissione III, presieduta dalla consigliera di Forza Italia Lidia Decembrino e  dedicata ai Servizi sociali e ai Rapporti con il Terzo Settore.

Presenti all’incontro anche la Caritas e la Cooperativa Sociale Finis Terrae che hanno chiesto al comune di coordinare l’azione delle associazioni per stoccare gli aiuti e gestire al meglio l’accoglienza. Una richiesta condivisa anche dal consigliere comunale del Gruppo Misto Rodolfo Faldini perché se è vero che la prefettura tiene le redini dell’emergenza, il Comune di Pavia non può limitarsi al compitino ma deve avere un ruolo centrale in questa fase.

Non sono mancati, nel corso della commissione, momenti di tensione tra maggioranza ed opposizione. Si è trattato ad ogni modo di una seduta interlocutoria: proprio Faldini ha chiesto e ottenuto di riconvocare la commissione tra tre settimane per avere risposte più concrete da parte dell’amministrazione.