Dopo la mossa della Torre Civica, che dopo mesi di trattative infruttuose, ha ufficializzato un proprio candidato, l’ex comandante dei vigili Giampiero Bellinzona, mettendo il primo punto fermo nella corsa al municipio di giugno, per le altre forze in campo le lancette dell’orologio hanno preso a correre ancora più veloci. Il principale sfidante di Bellinzona sarà quasi sicuramente il sindaco uscente Alessandro Cantù.
La sua candidatura per il secondo mandato dovrebbe essere ufficializzata a brevissimo. Dopo aver incassato l’appoggio delle segreterie provinciali di Lega e Fratelli d’Italia non è escluso che anche segua presto anche quella di Forza Italia. Nonostante la presa di distanza delle segreterie cittadine dei tre partiti dell’area di centro destra infatti, 8 consiglieri su 11 dell’attuale maggioranza hanno dato la propria fiducia al sindaco uscente.
Nell’area vicina alla Torre civica invece, i compagni di opposizione per 5 anni della Strada Nuova, con cui sembrava vicina un’intesa allargata, hanno risposto chiudendo la porta. Il movimento – fanno sapere – “sta lavorando per costruire una lista allargata con a capo quasi sicuramente il consigliere di opposizione uscente Mattia Grossi, candidato sindaco nel 2019. In questa sfida a tre che si profila all’orizzonte, dunque, resta da capire il ruolo di Forza Italia a livello locale. Sia la Torre che la Strada parlano di allargare la coalizione, ammiccando proprio agli esponenti locali del partito fondato da Berlusconi che, intanto, a livello più alto, sta discutendo con la coalizione che appoggerà Cantù per il secondo mandato.







