Vigevano, il “piano rilancio” sarà in consiglio comunale il 21 luglio

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Verrà portato in consiglio comunale martedì 21 luglio il piano di rilancio “Vigevano 2020” redatto insieme da maggioranza e opposizione. Il sindaco ha sollecitato i dirigenti a presentare eventuali osservazioni sulla fattibilità delle 46 proposte contenute nel documento.

La fetta più sostanziosa, economicamente parlando, riguarda tasse e tributi: si va dal taglio della Tosap, in parte già attuata, allo sconto Tari corrispondente al periodo di chiusura per le attività interessate dal lockdown, fino alla riduzione dell’Imu all’aliquota minima per gli immobili commerciali dove il proprietario è anche gestore dell’attività. Per i plateatici, l’idea è di tenere i dehors installati fino a tutto il 2021. Si parla poi di bandi a sostegno dei negozi di vicinato e, per l’edilizia, della rimodulazione degli oneri di costruzione. Proposti nuovi bandi per i buoni alimentari, l’introduzione dei buoni farmaceutici e l’implementazione del fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà.

Altre iniziative non hanno invece risvolti economici immediati, ma puntano a modificare la città secondo i nuovi stili di vita: dall’ampliamento delle zone pedonali, anche temporanee, all’installazione di ulteriori arredi urbani, fino alla ricerca di operatori per il noleggio di bici e monopattini e condivisi e a una rimodulazione del servizio di trasporto pubblico urbano.

Il documento prevede anche varie forme di promozione turistica e un piano di animazione per l’estate con micro-eventi in castello e nei parchi pubblici dei quartieri. Un progetto, quest’ultimo, ormai difficilmente attuabile entro l’estate dato che il documento, di cui maggioranza e opposizione hanno iniziato a discutere ad aprile, approderà come detto in consiglio comunale soltanto il 21 luglio. E, anche ammesso che venga approvato senza ulteriori modifiche, occorrerà altro tempo per renderlo esecutivo.