L’espulsione, nell’aria da giorni dopo il voto di fiducia mancato al governo Draghi, alla fine è arrivata: il deputato di Voghera Cristian Romaniello è fuori dal Movimento 5 Stelle. La decisone è arrivata con qualche giorni di ritardo rispetto alla cacciata pressoché immediata riservata a deputati e senatori che avevano partecipato votando no o si erano astenuti (in tutto 35), disattendendo quindi l’indicazione degli iscritti alla piattaforma Rousseau che avevano chiesto a maggioranza la fiducia al nuovo esecutivo. Per Romaniello e altri due deputati, Yana Ehm e Simona Suriano, però la sorte alla fine è stata la stessa. Abbiamo raggiunto il deputato vogherese.
Romaniello assicura che continuerà ad impegnarsi all’interno del gruppo misto, per portare avanti alcune proposte legate in particolare all’ambiente e al lavoro. Cita, per esempio, la creazione dell’”impresa di cittadinanza” per tamponare la disoccupazione derivante dalla crisi post-Covid e la proposta di legge per la prevenzione dei suicidi.







