Dalla Legge di Bilancio, presto alla Camera dei deputati, arriveranno 100 milioni di euro per i minori in affido nel prossimo triennio. Fondi però giudicati insufficienti per coprire le esigenze di un territorio, che da anni si batte perché a farsi carico dei costi sia interamente lo Stato. A dirlo sono stati lunedì pomeriggio i tanti sindaci, alcuni anche del Pavese, intervenuti nella sede della Fondazione Einaudi, a Roma. Un problema, quello del mantenimento dei minori, che fino ad oggi è stato affidato interamente alle amministrazioni locali, che ogni anno sborsano circa un miliardo di euro per coprire i costi.
Alcuni Comuni, tra cui ad esempio Lungavilla, rischiano il dissesto finanziario a causa di queste uscite, mentre altri non hanno margine per fare investimenti. A Lungavilla sono 12 i minori in affido, in un paese di 2400 abitanti. Tanti per un Comune economicamente sano, ma costretto ora a capriole per far quadrare i conti. Una battaglia, quella sui costi dei minori in affido, che è innanzitutto una lotta di civiltà, come ha ricordato anche il sindaco di Sant’Angelo Lomellina, Matteo Grossi, che da anni chiede che lo Stato faccia la sua parte.







