L’eredità di Mantica e dei pittori dell’Oltrepò: viaggio nella fondazione Scovenna di Broni Centinaia di opere di pittori, più o meno famosi, da quelli locali come Contardo Barbieri e quelli aderenti a movimenti culturali nazionali, come Alfredo Mantica, artista di cui la Fondazione Scovenna custodisce migliaia di opere, soprattutto grafiche.
Siamo a Broni, in Oltrepò, in questa villa ai piedi delle colline, Rosanna e Tino Scovenna, per tutta la vita hanno raccolto opere e, dopo la loro scomparsa, hanno deciso di lasciare tutto al loro paese, compresa questa…casa museo. Che oggi, nel rispetto della loro volontà, è di proprietà di una fondazione che porta il loro nome e al cui interno sono presenti anche gli storici dell’arte dell’Università di Pavia.
Negli ultimi anni gli studiosi pavesi hanno catalogato l’intero archivio Mantica e ne hanno esposta una parte a Milano presso la Fondazione Corrente, il movimento artistico fondato alla fine degli anni Trenta da Ernesto Treccani e di cui fecero parte, oltre a Mantica, artisti come Renato Guttuso e Aligi Sassu.
Con le nostre telecamere siamo entrati nella villa di Broni e ascoltato i progetti per il futuro della Fondazione Scovenna: tra questi c’è anche la creazione di un nuovo museo nel centro della cittadina oltrepadana.








