Uno storico pensa a rilanciare il Colombarone, il “gioiello” voluto da Ludovico il Moro a Vigevano

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540 anni di storia e 20 di abbandono. Così Mario Cantella, storico e scrittore vigevanese sintetizza la storia del Colombarone, prototipo di cascina Lombarda, voluta da Ludovico il moro, che però versa in stato di abbandono da tempo, Da quando, cioè, le amministrazioni comunali degli ultimi anni di Vigevano hanno deciso di non mettervi più mano.
La storia comincia nel 2010 quando il colombarone diventa di proprietà comunale. Se ne parla dalla fine degli anni 90, dopo l’acquisto di Esselunga, che lo cede al Comune. Il sindaco Valerio Bonecchi scrive una convenzione con la quale la struttura rimane nella disponibilità di Esselunga fino a che il Comune non definisce un progetto e una fonte di finanziamento . Sala rompe gli indugi presumo su pressione di Giorgio Forni perché Expo 2015 si avvicina e per la Sforzesca e per il Colombrone è una occasione d non perdere, essendo il tema legato al cibo e alla alimentazione. Forni sviluppa vari contatti, ma rassegna le dimissioni e sfuma il progetto di farlo rientrare in Expo.
Cantella oggi ha diverse idee per rilanciare il Colombarone
Nel frattempo il sindaco Sala lascia che al Colombarone vengano rubati tutti i pluviali in rame pagati da Esselunga per un va.ore di decine di migliaia di euro e che videro in azione per giorni mezzi pesanti e persone. Non conclude con Unesco la convenzione per una sede così da portare all’attenzione non solo nazionale il Colombarone. Oggi tutti i progetti sono fermi e la speranza è che Vigevano non perda l’occasione di valorizzare un patrimonio simile.

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