Tentato stupro e rapina sul treno, 2 arresti a Voghera

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A distanza di mesi, erano ancora qui, in Oltrepò. Uno viveva in un capannone dismesso vicino alla stazione di Voghera, l’altro era ospite di una comunità di Casteggio. E quando sono stati raggiunti dai carabinieri che li hanno arrestati e portati in carcere, sono rimasti di stucco. Forse pensavano che che gli investigatori non avessero prove per accusarli di quella rapina e di quel tentato stupro.

Era una sera d’estate, il 16 agosto. I due amici, richiedenti asilo originari del Gambia di 23 e 29 anni, bazzicavano spesso la zona della stazione. Quella notte erano saltati sul treno, seguendo due ragazze nigeriane. Quando una di loro è rimasta sola nello scompartimento, l’hanno raggiunta e picchiata. Mentre uno la teneva ferma, l’altro la spogliava e provava ad abusare di lei. Le sue grida attiravano l’attenzione dell’amica che provava ad intervenire in suo aiuto. I due energumeni, capito di essere stati scoperti, prima di fuggire strappavano le borsette ad entrambe. Dentro c’erano 300 euro in contanti, effetti personali e telefoni. Nella fuga a perdifiato per non farsi acciuffare però, i due giovani avevano perso per strada un telefono che era poi stato recuperato dai carabinieri. L’analisi delle chat e delle chiamate al suo interno e le successive indagini in cui sono state identificate e fotografate decine di giovani extracomunitari che frequentano la stazione, hanno permesso di risalire all’identità dei due orchi di turno. Come detto si tratta di due gambiani con alcuni piccoli precedenti penali. Dopo l’arresto, sono stati portati in carcere a Pavia in attesa delle disposizioni della magistratura.