Avevano derubato oltre trenta caselli autostradali del nord Italia, facendo razzia di banconote e monetine per decine di migliaia di euro. Ma sono stati scoperti e arrestati al termine di una brillante indagine della Polstrada di Torino ma coordinata dalla procura di Pavia. A finire in manette sono stati un 48enne residente nel campo nomadi di Asti e un 21enne sempre residente nell’astigiano. L’indagine è stata infatti avviata la scorsa estate a seguito della prima spaccata, commesso presso la barriera autostradale di Casteggio dell’autostrada A21 Torino-Piacenza e ha portato all’individuazione di un nutrito gruppo di persone di origine rom che vivono in insediamenti presenti tra Torino, Asti e Genova. Oltre ai due arrestati, sono state denunciate altre 8 persone ritenute corresponsabili dei furti, che – secondo gli inquirenti – agivano con regolarità attraverso un consolidato “modus operandi”. A bordo di una o più auto rubate per l’occasione o intestate a prestanome italiani, i malviventi arrivavano nei pressi dei caselli e col a volto coperto da passamontagna bloccavano l’accesso delle corsie di uscita prese di mira, forzavano le porte di accesso e infine a portavano via le casse con tutto il denaro. A furto consumato, abbandonavano i mezzi rubati e, a bordo di veicoli “puliti” facevano ritorno presso le rispettive dimore. In totale avrebbero commesso almeno 30 furti sulle autostrade di Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna.
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