46 cinghiali abbattuti nel Vogherese, 17 nei pressi di Mede, in Lomellina. Si è conclusa così una delle più vaste campagne di contenimento della fauna selvatica considerata nociva per il territorio e le attività umane. Una decina in tutto le squadre di cacciatori che hanno collaborato con la Polizia Provinciale per portare a termine l’operazione, scattata all’alba di martedì.
La prima zona di caccia è stata individuata nelle campagne a sud di Voghera, tra strada Ferretta e strada Grippina fin verso Retorbido e Rivanazzano Terme. È qui, nei pressi della strada provinciale 51, che era stata segnalata una presenza massiccia di questi ungulati che si spingevano spesso a ridosso delle case causando non di rado incidenti stradali. Stessa situazione nei pressi della frazione Castellaro di Mede, lungo la provinciale 193bis.
Le battute di contenimento dei cinghiali da parte della Polizia provinciale sono state avviate nel maggio del 2019 dopo il via libera della Regione e, ad oggi, hanno portato all’abbattimento di circa 300 capi, una cifra a cui vanno sommati quelli uccisi nel corso delle normali battute di caccia durante la stagione venatoria e da parte dei sele-controllori.
A proposito di incidenti stradali provocati dalla fauna selvatica, la Provincia ha fatto sapere che la sperimentazione avviata lungo la sp7 della Val di Nizza ha dato buoni risultati e quindi potrebbe essere presto estesa ad altre strade interessate dal passaggio di branchi di animali. Il progetto consisteva nel posizionamento di catarifrangenti brevettati dalla nota ditta Swarovsky che, al passaggio delle auto, generano riflessi in grado di mettere in fuga gli animali facendoli allontanare dalla strada.







