Stradella. Dopo quella, improduttiva, di venerdì in Prefettura a Pavia, lunedì è andata in scena un’altra riunione fiume, questa volta nel milanese, a Peschiera Borromeo. Un incontro che si è concluso attorno alle 19.30 con un accordo tra azienda e sindacato. Sul tavolo c’erano le rivendicazioni del sindacato SiCobas che, da mercoledì scorso, teneva sotto scacco la cosiddetta “Città del libro” di Stradella, l’enorme magazzino dell’editoria di proprietà della multinazionale Ceva con oltre 650 addetti.
Secondo quanto emerso, l’azienda avrebbe acconsentito alla richiesta del sindacato di concedere i ticket mensa ai lavoratori (ratifica prevista il 21 febbraio, erogazione dal 1° marzo). La creazione di una società Srl che dovrebbe assumere i lavoratori in luogo delle due cooperative che se ne stanno facendo carico. Lunedì mattina, a Stradella la tensione si era almeno in parte stemperata con l’ingresso sul posto di lavoro di diversi operai aderenti ad altre organizzazioni sindacali come Cgil e Cisl, che si sono dissociate dai Si Cobas nei modi e nei contenuti della protesta.
I temuti scontri tra lavoratori per fortuna non si sono avuti e centinaia di operai hanno potuto accedere alla logistica per preparare le spedizioni (core business dell’azienda) che quindi, salvo nuovi colpi di scena, potrebbero riprendere a circolare da martedì.







