Mentre il nuovo Cda della Cantina sociale di Canneto prende ufficialmente le redini dell’azienda, con il supporto dello “staff di crisi” proposto da Lega Coop, i timori per il delicato momento che sta attraversando la Sociale si legano a quelli per il futuro di un’altra società, acquisita nel 2018 e con all’attivo 15 dipendenti, una forza lavoro interna simile a quella operante in Oltrepò.
L’azienda, con sede a Moniga del Garda, nel bresciano, e operante nel settore del vino biologico, ha un capitale sociale di 400mila euro. Di questi, 275mila, pari a circa il 70% delle quote, sono stati sottoscritti della Sociale di Canneto, che è quindi a tutti gli effetti proprietaria della cantina gardesana. L’amministratore unico risulta essere l’ex presidente finito agli arresti, Alberto Carini. La restante parte delle quote è di proprietà dello stesso Carini e di altre due persone residenti in valle Versa, tra cui un socio conferitore che risulta indagato.
L’azienda è stata interessata dalle verifiche delle forze dell’ordine, così come una trentina di altre società vinicole del nord Italia ma, ad oggi, non si ha notizia di alcun provvedimento e risulta in regolarmente in attività. Oltre al vino biologico, la Cantina della Valtenesi e della Lugana, questo il nome esatto della società di proprietà della Cantina sociale di Canneto, commercializza prodotti come grappa olio extravergine di oliva.







