In Lombardia la raccolta differenziata continua a crescere, attestandosi al 73,8% (+0,6 sull’anno precedente), ma Pavia, con il 59,9% rimane fanalino di coda: fa peggio soltanto Sondrio, con il 55,8%. A rivelarlo sono i dati elaborati dall’Osservatorio Regionale sui Rifiuti appena comunicati dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione.
“In Lombardia- ha dichiarato MAIONE- ormai abbiamo raggiunto da anni l’obiettivo della discarica zero per i rifiuti solidi urbani. Solo lo 0,038% finisce in discarica – ha spiegato – Questo avviene grazie all’organizzazione dei Comuni e soprattutto alle buone pratiche dei cittadini, ormai diventate quotidianità”.
I risultati poco brillanti di Sondrio e di Pavia (perlomeno dell’alta collina) secondo Maione sono dovuti a “oggettive difficoltà logistiche in alcune zone di montagna”.
“Il dato complessivo – ha concluso – ci dice che siamo in linea con l’obiettivo dell’80% di differenziata entro il 2027, con iI 39% dei Comuni lombardi che l’ha già superato e altri che potrebbero farlo con i 10 milioni di euro messi a disposizione dei comuni per implementare i sistemi di raccolta.
Nel 2023 la produzione totale dei rifiuti urbani in Regione Lombardia è stata pari a 4.714.739 di tonnellate, con un aumento del 2,1% rispetto al 2022. Il dato – secondo le ultime ricerche – è in linea con il valore medio dell’ultimo quinquennio e l’aumento è legato ad un incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti in modo differenziato e a quello della popolazione, cresciuta di circa 70mila abitanti e oggi ferma a 10 milioni e 22 mila residenti.
La classifica delle province più virtuose vede al primo posto Mantova, con l’87% e a seguire, attorno agli 80 punti percentuali, Bergamo, Monza e Brianza e Cremona.







