Secondo giorno di scioperi e picchetti alla Città del libro di Stradella dove, da mercoledì, il sindacato Si Cobas ha incrociato le braccia e imposto il blocco alla circolazione delle merci. Dal pomeriggio di mercoledì le serrande della logistica dell’editoria si sono abbassate e lo stabilimento ha interrotto l’attività.
Alla base delle rivendicazioni la richiesta di un passaggio immediato per tutti circa 650 lavoratori, oggi assunti da due cooperative, a una società Srl. Questo, secondo i Si Cobas, garantirebbe maggiori diritti a tutti gli operai. Assieme a questo aspetto, i lavoratori chiedono all’azienda il pagamento dei contributi previdenziali non versati fino al luglio del 2018 e il rispetto di alcune fasce di garanzia.
Il presidio è proseguito per tutta la giornata di giovedì con la presenza della polizia in assetto antisommossa e dei carabinieri, ma non si sono verificati scontri tra forze dell’ordine e manifestanti. Nel tardo pomeriggio di giovedì la Prefettura di Pavia ha ufficializzato la convocazione di un incontro fissato per le 15 di venerdì 7 febbraio con la presenza di rappresentanti dell’azienda committente Ceva, del consorzio Gsl e dei sindacati Si Cobas, Cgil e Cisl.







