Ancora nessuna novità su Anastasia Ronchi, la sedicenne scomparsa mercoledì 13 dicembre da Montemaino, zona della frazione Mirabello di Pavia. In un primo momento le ricerche si erano spostate in Toscana, mentre ora tornano nel Nord Italia.
La ragazza era stata avvistata presso la stazione di Pavia il giorno della scomparsa. Non aveva con sé né telefono né soldi.
Le ricerche si erano spostate in un primo momento a Viareggio, dove risiede la famiglia. Questo perché dal 14 dicembre, giorno seguente alla scomparsa, erano arrivate segnalazioni di avvistamenti nella zona centrale della città toscana.
A rafforzare l’ipotesi del viaggio ci sarebbero le segnalazioni successive all’avvistamento di Pavia. La prima la vedeva a Binasco, a pochi chilometri dalla stazione di partenza. La seconda alla stazione di Genova, dove avrebbe preso successivamente il treno per Viareggio.
La mamma della ragazza ha raccontato a “Chi l’ha visto” che la giovane ha problemi polmonari. Per questo motivo deve prendere quotidianamente farmaci, che verosimilmente non ha con sé.
I genitori, oltre ad essere preoccupati perché non sanno dove si trova la figlia e con chi, lo sono anche per la sua salute.
Gli amici toscani affermano che la sedicenne non si troverebbe nella regione. A loro parere, se la ragazza fosse stata davvero in zona, si sarebbe fatta viva. Uno di loro, Paul, sostiene che la ragazza si troverebbe tra Monza e Milano.
Le ricerche, dunque, sembrerebbero essersi spostate nuovamente al Nord.

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