Vigevano, ragazzino aggredito da un cane finisce al Pronto Soccorso. Il padrone è fuggito

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Un giovane studente della scuola media Donato Bramante di Vigevano è stato aggredito da un cane davanti all’istituto mercoledì mattina. Sarebbe stato preso a morsi ripetutamente. Il padrone dell’animale invece di soccorrerlo sarebbe fuggito non appena il cane si è calmato.
Il ragazzino è stato lasciato dalla mamma davanti alla scuola, come ogni giorno, pochi minuti prima dal suono della campanella.
La donna, dopo aver fatto circa 500 metri, ha ricevuto una chiamata dal figlio.
“Torna indietro perché un cane mi ha morsicato la mano e ho il giubbotto rotto”, queste le parole che ha sentito al di là della cornetta.
La mamma ha fatto subito inversione e si è precipitata davanti alla scuola dove il figlio le ha raccontato l’accaduto.
Un cane di taglia grande stava passeggiando con il suo padrone nei pressi della scuola. Il ragazzino, quando li ha visti avvicinarsi, si sarebbe allontanato per farli passare. Il cane si sarebbe girato e gli avrebbe morsicato la sacca con il cambio per educazione fisica. Nel farlo gli avrebbe azzannato la mano.
Il giovane, impaurito, ha lanciato la sacca per scansare l’animale. Quest’ultimo, dopo aver annusato lo zainetto, si sarebbe diretto nuovamente dal ragazzino, morsicandogli il giubbotto.
Dopo varie spinte per allontanarlo il cane avrebbe finalmente mollato la presa e il giovane studente ha chiamato immediatamente la madre.
Secondo il racconto del ragazzo il padrone del cane non sarebbe intervenuto in modo corretto nei confronti della vittima, anzi se ne sarebbe andato via correndo.
La mano del giovane si è gonfiata in poco tempo e per questo la madre lo ha subito portato in Pronto Soccorso. Sono stati loro rilasciati un verbale e una prognosi di 5 giorni per la vittima.
La signora ha fatto sapere che presenterà denuncia ai Carabinieri non appena possibile. Il suo obiettivo ora è però quello di riuscire a scoprire chi fosse il padrone del cane, che è fuggito senza prestare soccorso, come ha spiegato ai nostri microfoni.
Abbiamo deciso di riprenderla di spalle per garantire l’anonimato al minore.