Prima è stato condannato per violenze sessuali il suo nonno acquisito, poi il fratello di questi e, oggi, alla sbarra con l’accusa di abusi, è finita anche la madre di quella che, all’epoca di fatti, era solo una bambina. Una vicenda dalle tinte ancora più fosche quella che emerge dalle aule del tribunale di Pavia e che racconta di una ragazzina che, per diversi anni, sarebbe stata costretta a subire gli abusi da parte di chi avrebbe invece dovuto proteggerla.
La vicenda è venuta alla luce quando la ragazza, residente nel Vogherese e oggi maggiorenne, ha deciso di raccontare tutto alla compagna del padre. Le sue dichiarazioni hanno permesso agli inquirenti di ricostruire un storia di violenze che sarebbe andata avanti per almeno 7 anni, da quando lei, la vittima, ne aveva solo 5. L’inchiesta ha già portato a processo un pensionato di 74 anni, condannato a 5 di carcere con il rito abbreviato nel 2015, e il fratello di quest’ultimo, anche lui una specie di nonno acquisito, che invece è stato condannato a una pena di due anni nel 2019.
Erano loro, secondo il racconto della ragazza e secondo quanto appurato dai magistrati, gli orchi che, invece di badare a lei quando i genitori non c’erano, ne avevano abusato. Nel corso dell’ultima udienza però, la drammatica vicenda ha riservato un’ulteriore colpo di scena. Le deposizioni della ragazza avrebbero infatti convinto i giudici a procedere anche contro la madre, ritenuta a sua volta colpevole di violenza sessuale sulla figlia. Un’accusa pesantissima, sotto tutti i punti di vista, che ha portato la madre a chiedere un faccia a faccia con la figlia davanti agli stessi magistrati.







