Continuano le aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria all’interno del carcere minorile Beccaria.
Al Centro di Prima Accoglienza un detenuto psichiatrico, dopo una chiamata per una notifica, sarebbe entrato in ufficio e avrebbe scaraventato tutto a terra. Un agente in servizio avrebbe cercato di calmarlo invano.
Il minore avrebbe infatti tentato di strangolarlo, dopodiché lo avrebbe ripetutamente spintonato e colpito con schiaffi al volto.
A questo punto sarebbe intervenuto il resto del personale per prestare soccorso al collega. L’agente di Polizia ferito è stato medicato al pronto soccorso, dove è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni.
A denunciare l’episodio è stato il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
“La vicenda – spiegano i sindacalisti – è la conseguenza dello smantellamento, negli anni, delle politiche di sicurezza dei penitenziari. Smembrare la sicurezza interna delle carceri con vigilanza dinamica, regime aperto, maggiorenni ospitati nelle carceri per minori ed assenza di Polizia Penitenziaria favorisce inevitabilmente gli eventi critici, che sono costanti e continui”.
Per ristabilire ordine e sicurezza nelle case circondariali servirebbero quindi maggiori regole. “Dobbiamo attenuare tolleranza zero verso i detenuti violenti – continuano i sindacalisti – Questi individui sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta. Servono quindi provvedimenti urgenti ed efficaci, oltre all’intervento dello Stato”.

CONDIVIDI
Leggi anche
Tutti i giorni su Milano Pavia TV






