Emergenza San Vittore, Sala rilancia: ”Va ricollocato, al suo posto un parco”

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Negli ultimi giorni il carcere milanese di San Vittore è tornato al centro dell’attenzione dopo un grave problema tecnico che ha reso necessario trasferire una parte significativa dei detenuti altrove. Un cortocircuito in un quadro elettrico ha provocato un principio d’incendio e un blackout nel terzo reparto della struttura, rendendo l’area momentaneamente inagibile e costringendo alla mobilitazione dei vigili del fuoco e alla corsa per garantire la sicurezza.

Le operazioni di trasferimento, svolte in modo ordinato con il coinvolgimento della polizia penitenziaria e delle forze dell’ordine, hanno visto centinaia di detenuti accompagnati in altre carceri, tra cui quello di Bollate e istituti fuori regione, per precauzione e per tutelare tutte le persone coinvolte.

Questo episodio ha riacceso un dibattito già acceso sulla condizione e sul futuro di San Vittore. La struttura, aperta nel XIX secolo, convive da anni con problemi di sovraffollamento e carenze strutturali, con le celle che ospitano molte più persone rispetto alla capienza prevista e una cronica carenza di personale di polizia penitenziaria.