Milano, in via Rizzoli ancora disagi: dopo la legionella l’acqua calda non c’è più

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A distanza di settimane dai casi accertati di legionellosi che hanno colpito gli abitanti delle case popolari di via Rizzoli 73–87, torna l’incubo per decine di famiglie: questa volta per la mancanza totale di acqua calda.

Se l’allarme Legionella sembrava essersi fermato – con l’ultimo aggiornamento che conferma l’assenza del batterio dalle analisi più recenti – a non fermarsi sono invece i disagi. L’impianto idrico, già sotto osservazione per malfunzionamenti da primavera, è nuovamente fuori uso. E dai rubinetti, oggi, non esce nulla. O al massimo, acqua gelida.

A segnalare l’ennesima anomalia è stato il consigliere di Municipio 3, Mattia Ferrarese, che ha chiesto spiegazioni urgenti sulla correlazione tra i guasti tecnici e la gestione della rete idrica in tutta l’area. A farne le spese, ancora una volta, sono soprattutto gli anziani e le famiglie fragili, costrette a vivere in condizioni al limite.

Intanto, una Commissione Congiunta tra Comune di Milano e MM è stata convocata per lunedì 21 luglio alle ore 10.00. Saranno presenti anche l’assessore competente e i vertici della società di gestione. Obiettivo: fare finalmente chiarezza su una vicenda che da troppo tempo lascia gli abitanti senza risposte.

“Le periferie non possono essere territori dimenticati”, commentano i residenti. “Abbiamo diritto alla stessa dignità e agli stessi standard di salute di qualunque altro cittadino milanese”.

Nel frattempo, mentre si cerca un colpevole o una causa definitiva, resta il disagio quotidiano. E una domanda che rimbalza dai piani alti delle palazzine: quanto ancora dovremo aspettare per vivere con serenità, anche nelle case popolari?

Appuntamento lunedì 21 luglio. Questa volta, si spera, non per l’ennesima doccia fredda.