Stop terzo mandato, l’emendamento della Lega non passa al Senato

Featured Video Play Icon

Non è passato l’emendamento della Lega sul terzo mandato dei governatori: in Commissione Affari Costituzionali al Senato la proposta ha ottenuto solo 5 voti a favore (oltre alla Lega anche Italia Viva e il rappresentante delle Autonomie) e 15 contrari.

Le ripercussioni di questo stop non cadono troppo lontane visto che lo stesso presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, non aveva mai fatto mistero della sua posizione: negare il terzo mandato ai governatori è, a suo dire, una “follia”. Solo pochi giorni fa aveva infatti difeso i colleghi Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, sostenendo come non esistesse una ragione oggettiva per vietare una nuova ricandidatura. Eppure, oggi è arrivata l’ennesima doccia fredda per la Lega: anche l’ultimo tentativo di modificare la legge è fallito.
Una sconfitta che pesa soprattutto per il carroccio, che da mesi lavora per salvare la candidatura del governatore veneto. Con questa bocciatura si allontana anche ogni ipotesi di modifica futura visto che è la quinta volta che la proposta viene respinta. Per il partito di Matteo Salvini il messaggio è chiaro: l’orizzonte di governo regionale rimane vincolato ai due mandati.
Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli a proposito del voto ha detto di non aver apprezzato il muro eretto da Forza Italia. Ribadendo come non si trattava di una questione di politica di governo.