Topi e piccioni fra le impastatrici: chiuso panificio egiziano a Milano

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Piccioni che vagano indisturbati, escrementi di ratti tra i sacchi della farina, pane e impasti non correttamente immagazzinati… è questo lo scenario – come si vede dalle immagini – in cui si sono imbattuti i carabinieri della stazione di Milano di Porta Sempione, unitamente al nucleo antisofisticazione e sanità, quando sono entrati all’interno di un panificio in via Guerzoni, in zona viale Jenner gestito da una società riconducibile ad un cittadino egiziano classe 1975.
Presenti al blitz anche l’unità cinofila e il personale Ats che hanno potuto accertare le pessime condizioni sanitarie e strutturali dell’esercizio e l’elevato rischio igienico sulle preparazioni alimentari.

Un vero e proprio laboratorio dell’orrore, dove oltre agli animali e ai loro escrementi, il degrado, la sporcizia e la poca pulizia regnavano sovrani. All’interno del panificio si producevano pane arabo e piadine che poi venivano rivenduti ad alcuni grossisti che rifornivano soprattutto ristoranti kebab di Milano e provincia.

Durante il blitz dei carabinieri sono stati sequestrati di 14 sacchi di crusca da 25 kg l’uno, 11 sacchi di farina sempre 25 kg 17 sacchi di farina da 50 kg, contenenti parassiti, e 200 confezioni, non correttamente etichettate, di pane per un peso complessivo di 100 kg, quasi 16 quintali in tutto.

Il personale Ats inoltre, dopo aver constatato le pessime condizioni sanitarie e stru8urali dell’esercizio ha disposto la sospensione immediata dell’attività di produzione, preparazione, deposito e vendita.

E per il titolare è scattato subito un deferimento in stato di libertà perché era sua responsabilità garantire il corretto stato di conservazione degli alimenti immagazzinati.