Presepi che ricordano le corti lombarde, quelle che purtroppo sono scomparse, ma anche fedeli all’originale che era ambientato in Galilea. Oppure di Lego o illuminati. Sono in mostra fino al 6 gennaio alla chiesa di Santa Maria della Neve, grazie a un’associazione che da 30 anni si occupa di organizzare l’esposizione.
I volontari, un gruppo di pensionati che tengono in vita l’idea che è nata dai fratelli Enio e Silvano Sisti, a quei presepi ci lavora tutto l’anno, ognuno sfruttando le proprie capacità e attitudini. C’è chi è muratore, chi falegname e chi elettricista.
E poi c’è il presepe che si trova nella chiesa parrocchiale, che viene realizzato ogni anno. Quest’anno i volontari si stanno già scambiando opinioni su come potrà essere quello dell’anno prossimo.







