Milano ha in mano la regia operativa della transizione green del settore edilizio italiano. È infatti nel capoluogo lombardo che istituzioni nazionali ed europee, imprese e mondo accademico si sono riuniti per trasformare il dibattito ecologico in decisioni operative.
È partito tutto da un’indagine, presentata durante il Green Building Forum Italia, tenutosi a Palazzo Lombardia. Dallo studio Eumetra, curato dal professor Renato Mannheimer, che lo ha condotto nel mese di giugno su un campione nazionale di 800 proprietari di casa è emerso che due terzi degli italiani sono propensi ad adeguarsi alle norme e fare investimenti sul lungo periodo. Inoltre, l’84% delle persone raggiunte considera utile un prospetto redatto da un ente indipendente e l’83% ritiene importante che un soggetto terzo certifichi la qualità dei lavori.
Sulla base di questi dati, è stata quindi definita una tabella di marcia su breve, medio e lungo periodo per accompagnare il Paese alla decarbonizzazione fino al 2050, termine ultimo indicato dall’Europa per la transizione ecologica.
‘La sostenibilità non deve essere ideologica, ma capace di coniugare le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali’, è questa la linea del governo, ribadita anche dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Il lavoro delle istituzioni risiede quindi nell’agevolare gli operatori privati a intervenire rapidamente per mettere in atto la transizione.







