Solo esibizionismo di qualcuno. Il sindaco Beppe Sala commenta così il referendum che Fratelli d’Italia sta promuovendo per revocare i divieti di circolazione per le moto più inquinanti, che dovrebbero entrare in vigore a ottobre.
Parole non di poco conto, che vengono registrate anche dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune Riccardo Truppo. “Il Sindaco Sala – afferma in una nota – etichetta i movimenti referendari come superflui, che fanno perdere tempo e troppo dispendiosi. Pensa la stessa cosa anche delle elezioni? Questo è il tramonto della sua Amministrazione”.
Leggermente diversi invece gli intenti della Lega, che ha presentato un ordine del giorno per posticipare i divieti al 2028.
Difende invece la scelta l’assessore alla Mobilità di Palazzo Marino, Arianna Censi, che ricorda come i divieti siano stati annunciati ancora nel 2018 e prorogati di 12 mesi nel 2024. Da ottobre, spiega Censi, le restrizioni riguarderanno le moto euro 0, 1 e 2. “Anche se – sottolinea l’assessore – gli euro 0 ed euro 1 sono già vietati in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. E le città – aggiunge Censi – devono essere più severe, perché la qualità dell’aria è un problema serio. Chiediamo una cosa difficile, cambiare le abitudini. Mi rendo conto che non sia semplice, ma è necessario”.







