Birmania, presidio sotto Palazzo Marino contro il golpe militare

Tenere alta l’attenzione e far sì che la Birmania non sia dimenticata. È questo l’obiettivo con cui decine di esuli del Paese asiatico sono scesi in piazza della Scala, sotto Palzzo Marino, per chiedere la liberazione della premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, arrestata dopo il colpo di stato dello scorso 1° febbraio e per invitare le autorità italiane a farsi portavoce della loro richiesta.

Una dittatura, quella che si è instaurata in Myanmar, interrotta solamente tra il 2012 al 2021, grazie alla vittoria elettorale dell’attivista per i diritti umani e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.