Caos urbanistica: Sala ”Vivo preoccupato”, la Lega chiede il commissariamento dell’assessorato

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Parlare di terremoto, probabilmente, è quasi riduttivo. Perché la cronaca giudiziaria sull’urbanistica milanese entra a gamba tesa nella politica e certifica un sistema che così com’è non può andare avanti. Lo dice lo stesso sindaco Sala, a poche ore dalla notizia dell’arresto dell’ex dirigente comunale Giovanni Oggioni, accusato, tra l’altro, di corruzione e di aver di fatto scritto gli emendamenti del Salva Milano per bloccare le indagini della Procura sull’urbanistica.

“Vivo preoccupato – ha spiegato il primo cittadino –. Io difendo sempre l’amministrazione, ma se poi uno ha sbagliato che paghi e che paghi anche duramente. Ora – ha concluso Sala – ci rimettiamo a quello la procura sta facendo”.

Di certo, al primo cittadino non avranno fatto piacere le chat tra Oggioni e l’assessore alla Casa Guido Bardelli, risalenti a prima che quest’ultimo entrasse nei ranghi dell’amministrazione. Chat in cui Bardelli bollava come “pazzi” i pm, affermando che era necessario far cadere la Giunta di cui – da lì a pochi mesi – sarebbe entrato a far parte.

La poltrona dell’assessore, insomma, potrebbe essere molto meno stabile di pochi giorni fa.

Il secondo dato politico è che sul Salva Milano, con ogni probabilità, si è posata una pietra tombale, almeno nel medio-breve periodo. Con tutto quello che comporta per i cantieri cittadini.

Posizione espressa a livello Comunale dal consigliere dei Verdi, Carlo Monguzzi.

Tra i nomi citati – ma non indagati – nell’ordinanza del gip, compare anche quello dell’ex vicesindaca e avvocato Ada Lucia De Cesaris, oggi advisor dell’Inter sul fronte dello stadio. E chissà che anche la partita di San Siro non possa essere toccata da queste ultime evoluzioni giudiziarie.

Intanto, dalle barricate del centrodestra, nonostante nelle carte del gip siano molti i nomi nobili citati – ma non indagati -, cominciano a piovere richieste di dimissioni e commissariamento.