Caso ”Ferragni-Balocco”: la Guardia di Finanza di Milano acquisisce le carte raccolte dall’Antitrust

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Si continua a parlare di Chiara Ferragni. Il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha iniziato ad acquisire le carte raccolte dall’Antitrust sul caso “Ferragni-Balocco”.
Era stata proprio l’autorità a multare le due società dell’imprenditrice con una multa di oltre un milione di euro per “pratiche commerciali scorrette”, per aver fatto credere che parte del ricavato dei dolci griffati sarebbe stato devoluto all’ospedale Regina Margherita di Torino.
L’Antitrust ha quindi raccolto il materiale che cederà alle fiamme gialle. Verrà tutto consegnato agli inquirenti, che solo a quel punto decideranno se iscrivere qualcuno nel registro degli indagati e con che titolo di reato.
L’Antitrust aveva ricostruito che Ferragni e Balocco avrebbero fatto intendere ai consumatori che, acquistando il pandoro Ferragni al prezzo di 9 euro, avrebbero contribuito a una donazione all’ospedale Regina Margherita di Torino.
La donazione, di 50 mila euro, era in realtà già stata effettuata dalla sola Balocco mesi prima. Le società riconducibili a Chiara Ferragni hanno invece incassato dall’iniziativa oltre 1 milione di euro.
La Ferragni, con un video postato su Instagram, aveva annunciato che avrebbe fatto ricorso contro la sanzione.
Le sue parole di scuse però avevano scatenato fortissime polemiche; tanto che da allora l’imprenditrice è entrata in un assoluto silenzio sui social.