Un applauso generale e tutti i consiglieri in piedi ad accoglierlo è in questo clima che l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, ha fatto visita al consiglio regionale della Lombardia a Palazzo Pirelli.
A fare gli onori di casa il presidente della regione Attilio Fontana e il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi, che hanno rivolto all’arcivescovo un “ringraziamento sincero” per la sua presenza e il suo messaggio.
Un incontro che arriva a distanza di 6 anni dalla prima ed ultima visita di un arcivescovo della diocesi Milanese all’interno del consiglio regionale, quella del 2014 del cardinale Angelo Scola.
In aula monsignor Delpini è intervenuto parlando dell’umanesimo Lombardo, termine che ha utilizzato per elogiare il modo di vivere dei cittadini lombardi, fatto di lavoro, convivenza, solidarietà e volontariato
Nel suo discorso l’arcivescovo ha anche voluto sottolineare l’importanza per la regione Lombardia, di avere uno sguardo aperto su tutto il territorio lombardo, evitando una visione puramente “milanocentrica”.
L’arcivescovo poi ha proseguito la sua visita incontrando e salutando i dipendenti di palazzo Pirelli. per poi recarsi alla mostra – in occasione della giornata della memoria – sugli ebrei sotto il regno sabaudo, un’esposizione che ripercorre le tappe che portarono gli ebrei italiani prima alla discriminazione ed esclusione e poi alla persecuzione e deportazione.
Al termine della visita l’arcivescovo ha ricevuto anche, dalle mani del presidente del consiglio regionale Fermi, il Sigillo longobardo, riconoscimento attribuito dalla Regione ai cittadini lombardi che hanno portato alto il nome della Lombardia nel mondo.







