Un nuovo anno scolastico sta per cominciare. Per rendere più sicure gli istituti, la Cisl Medici Lombardia ha proposto di inserire 3mila ‘camici grigi’ lombardi, ovvero quelli che non sono entrati nella scuole di specializzazione, come medici scolastici a tempo indeterminato, non solo in fase di emergenza Covid-19. E così, ecco che viene rilanciata la figura del medico scolastico con compiti non solo di sorveglianza sanitaria anti-Covid, ma anche di prevenzione ed educazione sanitaria.
Sono i cosiddetti ‘camici grigi’, circa 3mila in Lombardia, medici che svolgono diverse mansioni con contratti libero professionali in forma di grave precarietà, con retribuzioni inadeguate ed una posizione previdenziale in prospettiva non rassicurante. Il ripristino della medicina scolastica, secondo la Cisl Medici Lombardia, dovrebbe essere previsto e programmato non a termine ed in funzione unicamente emergenziale, ma come anello importante della rete sanitaria territoriale, magari anche collegato al dipartimento di prevenzione, ma comunque con funzione stabile ed efficiente. L’evoluzione del sistema sociosanitario ha più volte messo in evidenza la necessità di una figura sanitaria, adeguatamente formata, di riferimento nell’ambito scolastico.







