Covid, Prefettura intensifica controlli per primo weekend in zona gialla

Sollievo, ma anche preoccupazione. La zona gialla porta con sé stati d’animo contrastanti. Se da un lato i cittadini possono muoversi con maggiori libertà e i commercianti possono alleviare i rigori della crisi economica, dall’altro le immagini della scorsa domenica preoccupano le istituzioni, a partire dalla prefettura. Gli assembramenti visti nei luoghi della movida e in centro nello scorso weekend dopo l’annuncio della zona gialla destano infatti serie apprensioni e sono stati al centro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito questa mattina alla presenza del prefetto di Milano, Renato Saccone e della vicesindaco con deleghe alla sicurezza, Anna Scavuzzo. Risultato: nuova stretta dei controlli già a partire da Venerdì, in vista del primo weekend in zona gialla, con le pattuglie che dovranno essere presenti e ben visibili, per scoraggiare comportamenti in violazione delle norme anti-Covid. Il messaggio che arriva da Corso Monforte è chiaro: non si dovranno rivedere le immagini di domenica scorsa, quando peraltro ancora era in vigore la zona arancione, e i locali non erano ancora aperti per il consumo al tavolo. Ora che lo sono diventati serve molta attenzione e un’intensificazione delle attività di polizia, carabinieri, vigili e guardia di finanza. Tra i sorvegliati speciali ci saranno luoghi frequentati come i Navigli, l’area di Porta Garibaldi e Corso Como, L’Arco della Pace e le Colonne di San Lorenzo, ma anche il centro continuerà ad essere sotto la lente d’ingrandimento delle Forze dell’Ordine. Con la riapertura di bar e ristoranti da lunedì scorso, l’attenzione della prefettura punta ora a far sì che vengano rispettate tutte le normative legate ad evitare il contagio del Covid 19. In particolare, il prefetto Saccone ha chiesto agli agenti di verificare che sia rispettato l’orario di chiusura dei locali, attualmente stabilita alle 18, che non si superi la capienza all’interno degli esercizi commerciali e che siano mantenute le distanze previste, evitando la formazione di assembramenti.