L’inchiesta

Dalla consulenza psicologica su Stasi all’analisi del dna sparita: tutti i misteri di Garlasco

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La perizia su Alberto Stasi commissionata dai Ris a una psicologa, ma anche i risultati negativi alle analisi del dna sul sangue trovato sui pedali della bicicletta dell’allora fidanzato di Chiara Poggi, che è stato condannato per il suo omicidio. Sono questi i misteri attorno al quale ruoteranno gli interrogatori come persone informate dei fatti, dei consulenti di Stasi Francesco Maria Avato e Matteo Fabbri, oltre che alla pm Rosa Muscio si occuparono del delitto di Chiara Poggi nel 2007. A far tornare d’attualità le indagini di 19 anni fa sul delitto compiuto in via Pascoli a Garlasco sono i documenti che i Ris Di Parma hanno consegnato nell’ambito di questa seconda inchiesta alla procura di Pavia che ha indagato Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. Tra i faldoni è spuntata una consulenza che i Ris hanno chiesto alla psicologa Alessandra Bramante che ha smentito di avere ricevuto l’incarico. Nel documento firmato ci sono parte degli interrogatori del giovane allora indagato per l’omicidio della fidanzata e le conclusioni della psicologa. Il documento che non è rientrato nel faldone del processo che ha portato alla condanna cita le contraddizioni e la mancanza assoluta di emozioni oltre al fatto che alcune frasi sarebbero state imparate a memoria. Stigmatizza anche l’indifferenza della vittima. Insomma il ritratto che sarebbe emerso poi dai media, secondo gli avvocati di Stasi, che hanno chiesto si faccia chiarezza su questo elemento. Naturalmente saranno al centro degli interrogatori dei Pm di Pavia anche le consulenze sul dna ritrovato sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi del 20 settembre 2007 con esito negativo. Secondo quanto scritto nella nota che annunciava la chiusura della indagini dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone quei risultati negativi che contraddicevano le risultanze del giorno prima che davano esito positivo, non sono state allegate alla documentazione del processo che si è poi concluso con la condanna di Alberto Stasi.