Emergenza Carceri, crescono i positivi: contagiati il 7,7% dei reclusi

Cresce la percentuale di positivi all’interno degli istituti penitenziari di Milano. Se, infatti, nella prima ondata dell’epidemia di covid 19, gli istituti di detenzione erano riusciti a contenere in maniera abbastanza efficace la diffusione del virus, la seconda ondata, invece, ha colpito più duramente la popolazione detenuta e anche chi vi lavora. 

Secondo le Ultime Notizie Milano, in un documento elaborato dagli operatori dell’area Carcere di caritas Ambrosiana, infatti, negli istituti penitenziari di San Vittore, Bollate e Opera, le persone detenute complessivamente positive al virus sarebbero attualmente circa 260 (il 7,7%), una percentuale più elevata di quella che si era registrata durante la primavera che solo in parte si spiega con i trasferimenti di persone contagiate dagli altri istituti della regione nei due covid hub allestiti nel frattempo a Bollate e San Vittore.

Un problema è sicuramente quello del sovraffollamento: i posti disponibili nelle tre carceri milanesi sono circa 2.923 a fonte dei 3.400 detenuti presenti. Una condizione fortemente aggravata dalla riorganizzazione degli spazi legata alla necessità di predisporre reparti sanitari per gli ammalati e per l’isolamento dei detenuti positivi al Covid-19. 

secondo il rapporto di Caritas ambrosiana  La condizione di sovraffollamento è resa anche più intollerabile, poi, dalla chiusura dei reparti, dei piani e, in diversi casi, persino delle celle, ma uno degli aspetti che più preoccupa gli operatori della Caritas Ambrosiana riguarda la chiusura della scuola e di gran parte delle attività lavorative, culturali, ricreative e di sostegno psicologico.

In più la diminuzione, a causa delle norme anti contagio, dei volontari ammessi ad entrare in carcere ha anche determinato un calo nell’erogazione di alcuni servizi di aiuto materiale come la distribuzione di indumenti per l’inverno e prodotti per l’igiene personale.