la protesta

Famiglie Sospese tornano in piazza: ”Prima di rigenerare, sbloccate i cantieri”

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A Milano si parla di rigenerazione urbana, ma per migliaia di famiglie la priorità è un’altra: riuscire finalmente a entrare nella casa che hanno acquistato e che, per ora, resta inaccessibile. È il messaggio lanciato dal comitato Famiglie Sospese, sceso nuovamente in presidio, questa volta davanti all’Adi Design Museum, dove è in corso il Forum della Rigenerazione Urbana 2026.

Con uno striscione e uno slogan diretto, «Rigenerare Milano? Iniziate dai cantieri fermi», i manifestanti hanno riportato al centro del dibattito il problema degli interventi edilizi bloccati e delle loro conseguenze sulla vita quotidiana.

Secondo il comitato, sono circa 4.500 le famiglie coinvolte, tra persone che hanno già pagato o stanno ancora pagando un’abitazione senza poterla utilizzare. Una situazione che, denunciano, non riguarda soltanto chi è direttamente coinvolto, ma si inserisce in un mercato immobiliare sempre più difficile da sostenere, tra affitti elevati e disponibilità limitata di case.

Al Forum è presente anche la vicesindaca con delega alla Rigenerazione Urbana, Anna Scavuzzo, che assicura l’impegno del Comune per affrontare le criticità ancora aperte. Il percorso, ammette, procede più lentamente di quanto le famiglie vorrebbero, ma il lavoro per individuare soluzioni e arrivare a superare gli ostacoli prosegue.

Resta, però, la distanza tra il tempo delle procedure e quello delle persone che aspettano e la necessità di trasformare gli impegni in risposte concrete.