Femminicidio Luciana Ronchi, in centinaia alla camminata di Bruzzano per ricordare la donna

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Un grido di dolore e rabbia è riecheggiato per le strade del quartiere Bruzzano, a nord di Milano, dove centinaia di persone si sono radunate per ricordare Luciana Ronchi, ennesima vittima di una scia di femminicidi che sembra non finire. Una camminata che è avanzata solenne dietro a uno striscione con la scritta “Con Luciana nel cuore”, portato da Abitare Società Cooperativa, proprietaria dell’abitazione della donna e organizzatrice dell’iniziativa insieme al Municipio 9. Anche il sindaco Giuseppe Sala si è unito a quanti sono scesi in strada a ricordare la donna, uccisa con 14 coltellate dall’ex marito Luigi Morcaldi lo scorso mercoledì 22 ottobre, proprio sotto casa sua. Accanto al primo cittadino, gli assessori comunali Marco Granelli e Elena Grandi e il monsignore vicario Giuseppe Vegezzi.

La camminata è iniziata davanti all’abitazione e si è svolta nel silenzio più assoluto fino alla destinazione finale, piazza Bruzzano. Qui, i partecipanti hanno ricordato Luciana levando al cielo il proprio grido di angoscia, facendo rumore anche con i propri mazzi di chiavi, simbolo della lotta contro la violenza. E c’è anche chi ha portato la propria testimonianza, appellandosi alla legge.

In piazza hanno preso poi la parola le istituzioni. La presidente del municipio 9, Anita Pirovano, ha sottolineato che Luciana non doveva essere lasciata sola e ha ribadito la necessità di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e al consenso, mentre il sindaco Sala ha esortato le donne vittima di violenza a denunciare.