Sono iniziate in Procura a Milano le audizioni di amiche e amici di Pamela Genini, la 29enne uccisa con più di 30 coltellate il 14 ottobre scorso nella sua casa di via Iglesias, dall’ex compagno 52enne, Gianluca Soncin. Le testimonianze serviranno agli investigatori della Polizia, coordinati dall’aggiunta Letizia Mannella e dalla pm Alessia Menegazzo, per ricostruire l’ultimo anno e mezzo di violenze, pestaggi e vessazioni messi in atto dall’uomo, che poi minacciava di morte Pamela e sua madre ogni volta che la giovane provava ad allontanarsi da lui.
Il primo a essere sentito è stato colui che è stato fidanzato con Pamela fino al dicembre 2023, poi due amiche. Tutti e tre hanno confermato il quadro tracciato da Francesco Dolci, l’uomo con cui Pamela, prima di Soncin, aveva intrecciato una relazione sentimentale che si era poi trasformata in un’amicizia e con cui è stata al telefono nei suoi ultimi minuti: il rapporto “era tossico”, fatto di violenze, soprusi e prevaricazioni da parte del 52enne. È stata convocata anche l’ex moglie di Soncin, per ripercorrere il suo passato.
La Procura ha già acquisito un’ampia documentazione per ricostruire le violenze subite dalla 29enne, dalla pistola puntata al ventre nell’agosto 2025 a un tentativo di accoltellamento e all’aggressione in un albergo dell’Isola d’Elba durante una vacanza, ma anche al pestaggio subito da Pamela a Cervia, a casa di Soncin, nel settembre 2024, per il quale si era fatta medicare all’ospedale di Seriate dopo aver chiesto aiuto a un’amica della bergamasca. Sulle eventuali falle per la mancata attivazione, in questa occasione, del ‘codice rosso’, indaga la Procura di Bergamo.
I familiari della 29enne ora invitano al silenzio e alla discrezione in questi ultimi giorni che precedono l’ultimo saluto alla giovane, che si terrà venerdì alle 10:30 nella chiesa parrocchiale di Strozza, il comune in provincia di Bergamo dove Pamela è cresciuta e dove sarà sepolta dopo le esequie.







