Il Salotto dei milanesi resterà con qualche poltrona vuota. Tra le vetrine più ambite della Milano dei negozi, quelle che illuminano le volte della Galleria Vittorio Emanuele II, qualche serranda non si rialzerà più.
L’ultimo a mollare il colpo e a decidere di non rinnovare il contratto di concessione con il Comune sono le tre vetrine di Massimo Dutti, marchio di moda con punti vendita in tutta Italia.
Ma c’è anche chi resiste. Negli ultimi giorni sono 4 i contratti che sono stati rinnovati per i prossimi 12 anni: Borsalino, Biffi, Luisa Spagnoli e il Bar Marino. Nonostante le difficoltà, dunque, c’è ancora chi spera in una ripresa dell’attività.
Segnali di vitalità che uniti alle tante richieste di informazioni che ci sono arrivate per altri due spazi messi a disposizione per la prima volta, ossia l’antica Sala dell’orologio su piazza Duomo e l’ex albergo diurno Cobianchi, fanno capire che la Galleria è ancora un polo attrattivo.
I numeri della crisi in Galleria, tuttavia, parlano di un confronto tra il 2019 e il 2020 ai limiti dell’impietoso: gli incassi sono scesi dell’80%. E la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, visto che dopo la sospensione del pagamento degli ultimi tre trimestri di affitto del 2020, Palazzo Marino ha già avvisato i negozi del Salotto che il primo trimestre del 2021 andrà pagati alle regolari scadenze contrattuali. Nessun rinvio.







