Un’aula magna gremita, istituzioni, professori studenti e ospiti d’eccezione. Questa mattina all’università Milano – Bicocca si è tenuta la celebrazione del nuovo anno accademico 2019/2020, il primo della rettrice Giovanna Iannantuoni.
E durante la cerimonia è stato presentato anche il piano di sviluppo del campus che prevede la costruzione di un nuovo edificio l’U10 e la ristrutturazione di una struttura già esistente l’U19.
In un edificio dunque saranno ospitate aule didattiche, sale studio, uffici, studi per dipartimenti e nuove residenze universitarie per un totale di 104 nuovi posti letto; nell’altro si studierà il futuro del nostro pianeta, al suo interno nasceranno infatti nuovi laboratori dedicati al monitoraggio geologico ambientale del sistema Terra e al potenziamento delle attività nel settore della produzione di energia elettrica e delle fonti rinnovabili.
Presente all’inaugurazione, come ospite d’eccezione anne-marie Slaughter, presidente e Ceo di New America, un think tank dedicato al rinnovamento dell’America nell’era digitale e professoressa di politica e affari internazionali all’università di Princeton.
Qui in bicocca avete votato per una nuova Italia – dice la Slaughter – o per lo meno per una nuova università italiana, lo avete fatto eleggendo per due mandati consecutivi due donne come rettrici e soprattutto votando una rettrice che ha sposato il cambiamento e il futuro.
Una lectio magistralis, quella della Slaughter dal titolo “a world Designed by woman – for everyone” – a sostegno della parità di genere “provate ad immaginare come sarebbe il mondo progettato e costruito dalle donne, ma per tutti. Sarebbero un mondo che riconoscerebbe a tutti il diritto di essere ciò che vogliono essere, pensare ciò che vogliono pensare e dire ciò che vogliono dire. Questa è l’essenza di quello che un’università dovrebbe insegnare conclude la Slaughter un pensiero condiviso a pieno anche dalla rettrice Iannantuoni.







