Incendio a Settimo Milanese

Incendio a Settimo Milanese, a fuoco un capannone di 2000mq. Nessun ferito

Featured Video Play Icon

Un capannone di 2000 metri quadrati ha preso fuoco nel Villaggio Cavour, quartiere a sud di Settimo Milanese, nell’hinterland ovest del capoluogo lombardo. L’incendio è scoppiato poco dopo le 21 di lunedì, espandendosi rapidamente all’interno di tutto lo stabile. I vigili del fuoco del Comando di via Messina hanno ricevuto la chiamata intorno alle 21.30, precipitandosi immediatamente sul posto per domare le fiamme. Gli oltre cento uomini delle sette squadre messe in campo per l’operazione, tra permanenti e volontarie, hanno spento il rogo intorno all’alba successiva, lavorando poi per diverse ore alle operazioni di smassamento, cioè di rimozione dei detriti carbonizzati e dei fumi. Sul posto è giunto anche il nucleo NBCR, Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico, specializzato nelle emergenze per rischi legati a sostanze pericolose.

Oltre ai vigili del fuoco, hanno preso parte anche polizia locale e carabinieri, che hanno coadiuvato la messa in sicurezza del luogo e gli accertamenti sulle possibili cause. Nelle prime fasi delle operazioni, è stata esclusa l’ipotesi di un incendio di natura dolosa, data anche dalla propagazione generalizzata delle fiamme che ha reso complicato determinare da dove esse abbiano avuto origine.

Rimani aggiornato sulle ultime notizie del territorio, nella nostra sezione Notizie Milano trovi gli aggiornamenti della città e dintorni.

Lo stabile appartiene all’azienda Mirva, che si occupa dello stoccaggio e della vendita all’ingrosso e al dettaglio di farine e salse. In questo video promozionale pubblicato sulla pagina Facebook dell’azienda lo scorso anno, appare uno spaccato di com’era configurato il capannone prima dell’incendio e quali fossero le merci stoccate.

Nonostante le cinque ambulanze inviate in via precauzionale dall’Agenzia regionale emergenza urgenza, nessuno è rimasto ferito per le fiamme. I lavoratori dell’azienda, visibilmente preoccupati, sono rimasti appostati sul luogo per capire quando poter tornare a lavorare.