L’odore di plastica bruciata, la fuliggine che avvinghia le pareti e il silenzio. È questo ciò che resta dell’incendio scoppiato giovedì notte, intorno alle 22, nel quartiere Burgo di Corsico, comune a sud ovest di Milano. Le immagini postate dai residenti sui propri social network mostrano che il rogo ha interessato buona parte di un’azienda, Synextra, che opera nel riciclo e riutilizzo dei rifiuti plastici.
Sul posto, in via Archimede, sono subito arrivati dieci mezzi dei vigili del fuoco, con una trentina di uomini, che hanno lavorato fino all’alba successiva per spegnere il rogo. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito dall’incendio, anche se l’azienda opera 24 ore su 24, seppur con regime ridotto di notte, ma le ambulanze inviate dall’Areu, Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, hanno dovuto trasportare un 34enne al Gaetano Pini in codice verde per accertamenti sanitari, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.
L’ipotesi emersa nei primi rilievi è che una pressa in funzione abbia generato una scintilla che ha poi acceso tutti i rifiuti circostanti, perciò è stata esclusa la natura dolosa del rogo. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri, la Protezione Civile e anche l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che ha verificato i parametri dell’aria. Trattandosi di rifiuti non pericolosi, l’Arpa non ha però rilevato criticità nelle misurazioni, perciò il Comune di Corsico, che inizialmente aveva invitato i cittadini a non uscire di casa e tenere le finestre chiuse, non ha poi predisposto restrizioni.
L’incendio ha lasciato detriti nelle aree verdi circostanti, quindi il Comune ha subito predisposto pulizie sui parchetti vicini all’azienda. Synextra non si ferma, alcuni operai restano al lavoro, accompagnati dalla attesa di sapere cosa accadrà e quando potranno riprendere a pieno regime.







